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CASEIFICI - TRATTAMENTI SECONDARI
Definizione e finalità 

Gli impianti a fanghi attivi per reflui di caseifici sfruttano il trattamento biologico aerobico a biomassa sospesa per separare, in un sedimentatore secondario, l’effluente chiarificato dalla biomassa estratta sotto forma di fango attivo ossidato e stabilizzato.

caratteristiche tecniche

Gli impianti a fanghi attivi per reflui di caseifici sono costituiti da una serie di trattamenti volti all’accumulo e alla rimozione degli inquinanti presenti nelle acque di scarico . L’impianto del tipo a schema semplificato è costituito da: -comparto di accumulo, neutralizzazione PH e regolazione della portata; -comparto di aerazione; -comparto di sedimentazione ; -sistema di aerazione,miscelazione e di ricircolo forzato dei fanghi dalla sedimentazione all’aerazione. 

Gli impianti a fanghi attivi per reflui di caseifici sono costituiti da vasche a pianta rettangolare utilizzate rispettivamente come comparto di accumulo/regolazione e come comparto di aerazione/sedimentazione. Gli impianti sono stati dimensionati considerando: Dotazione idrica unitaria 120 l/ql.; Carico organico specifico 140 gr/ql.; Rapporto BOD5:N:P=100:5:1. Il refluo in uscita rispetta quanto previsto dalla Tab. 3 Allegato 5 del D. Lgs. 152/99 e successive modificazioni ed integrazioni.

CASEIFICI - FANGHI ATTIVI
(Cod. FAC)
 
AUTOLAVAGGI - TRATTAMENTI SECONDARI
Definizione e finalità 

Gli impianti di trattamento acque di scarico degli autolavaggi hanno lo scopo di trattare e di accumulare temporaneamente una parte della portata per poterla riutilizzare. Gli impianti permettono di abbattere le sostanze inquinanti presenti nel refluo ed in particolare: sabbie, particelle organiche ed inorganiche, oli, grassi, schiume. La percentuale massima di acqua riutilizzabile è pari a circa il 60% di quella utilizzata.

caratteristiche tecniche

Gli impianti di trattamento acque di scarico degli autolavaggi sono costituiti da: - comparto di sedimentazione statica; - comparto di disoleazione statico; - comparto di abbattimento della sostanza organica mediante filtro biologico areato. N.B. Per poter riutilizzare l’acqua depurata l’impianto dovrà comprendere un comparto di filtrazione e una vasca di accumulo finale (da valutare a parte). 

Gli impianti di trattamento acque di scarico degli autolavaggi sono costituiti da tre vasche a pianta circolare utilizzate rispettivamente come sedimentatore, come disoleatore di tipo statico e come filtrazione di tipo biologica areata. Il refluo in uscita rispetta quanto previsto dal D. Lgs. 152/99 e successive modificazioni ed integrazioni per i parametri BOD5, SST,P,N, idrocarburi totali.

AUTOLAVAGGI - BIOFILTRAZIONE
(Cod.ITA)
RISTORANTI - TRATTAMENTI SECONDARI
 
Definizione e finalità 

Gli impianti a fanghi tipo Batch sfruttano il trattamento biologico aerobico a biomassa sospesa per separare, nello stesso comparto di aerazione, l’effluente chiarificato dalla biomassa estratta sotto forma di fango attivo ossidato e stabilizzato.

caratteristiche tecniche

Gli impianti a fanghi attivi tipo Batch sono costituiti da una serie di trattamenti volti all’accumulo e alla rimozione degli inquinanti presenti nelle acque di scarico . L’impianto del tipo a schema semplificato è costituito da: - un comparto di accumulo, aerazione e sedimentazione; - un sistema di aerazione e miscelazione; - un sistema di allontanamento del refluo chiarificato. 

Gli impianti a fanghi attivi tipo Batch sono costituiti da una vasca a pianta rettangolare. Gli impianti sono stati dimensionati considerando: Dotazione idrica unitaria 250 l/AE; Carico organico specifico 60 gr/AE; Rapporto BOD5:N:P=100:5:1, 1 AE= 3 Utenti/Dipendenti di ristorante; 1 Utente= 1.2 mq sala ristorante. Le caratteristiche dimensionali rispettano quanto previsto dalla deliberazione delle regione Emilia Romagna 1053/2003. Il refluo in uscita rispetta quanto previsto dalla Tab. 3 Allegato 5 del D. Lgs. 152/99 e successive modificazioni ed integrazioni.